Quale ossigeno-ozonoterapia è effettuabile per il trattamento dell’ernia del disco?
L’ecografia ecoguidata per via periforaminale è la tecnica più efficace.
L’indicazione di esecuzione della ossigeno-ozonoterapia deve essere sempre preceduta da una valutazione specialista del chirurgo spinale (neurochirurgo, ortopedico).
Ozonoterapia ecoguidata: quali sono i vantaggi?
I migliori risultati dell’ozonoterapia guidata, rispetto alla paravertebrale, sono stati dimostrati da Rimeika et al. (2021). Kiratlioğlu, Tezel & Gürçay (2025), in un recentissimo lavoro, hanno evidenziato una maggiore efficacia dell’ozonoterapia ecoguidata periforaminale rispetto alle infiltrazioni di corticosteroidi, eseguiti con analoga metodica, nella lombalgia cronica.
La via periforaminale prevede l’utilizzo contemporaneo dell’ecografo, con particolari programmi di visualizzazione della colonna vertebrale.
L’ecografo permette di individuare il disco sede dall’ernia ed inoculare sotto guida ecografica in real time la miscela dell’ossigeno-ozono vicino la radice infiammata.
L’Ozonoterapia Ecoguidata ha i seguenti benefici:
- Aumento di efficacia, dal momento che l’ozono agisce direttamente sul nervo malato
- Generalmente riduzione del numero delle sedute: dalle canoniche 12 o 14 (tecnica paravertebrale classica) alle 4-6, max 8 in caso di associazione della via periforaminale con tecnica ecoguidata
Ho un’ernia discale lombare o cervicale.
Sono stato visitato dal chirurgo spinale (neurochirurgo, ortopedico) e mi è stato proposto l’intervento.
L’intervento chirurgico è superiore, in termini di efficacia, all’ossigeno-ozonoterapia?
La conclusione di recenti studi, pubblicati su riviste del settore internazionali e prestigiose (ad esempio Spine 2009 e 2010, the Spine Journal 2009), è che la chirurgia raggiunge risultati superiori, rispetto alle terapie conservative solo nell’immediato, consentendo una più rapida ripresa del lavoro.
Nel medio e lungo termine non esiste alcuna differenza tra trattamento chirurgico e trattamento conservativo.
Anzi, in alcuni studi viene riportata una maggiore incidenza di ripresa di radiculopatia (sciatica) nel gruppo dei pazienti sottoposti ad intervento.
Ciò in funzione di recidive dell’ernia o formazione di cicatrice chirurgica (fibrosi post-operatoria).
Se prendiamo in considerazione i pazienti affetti solo da lombalgia (mal di schiena), il trattamento chirurgico offre gli stessi risultati del trattamento conservativo. Il ricorso all’intervento chirurgico è invece più consigliato nel caso dell’esistenza di disturbi della forza, in particolare in progressione, legati all’ernia discale.
È, infine, fortemente raccomandato in caso di insorgenza di disturbi sfinterici (sindrome della cauda), sempre ernia discale-correlati.
Con la tecnica ecoguidata periforaminale, in caso di multifocalità erniarie, è possibile stabilire l’origine del massimo dolore attuale, trattando i diversi livelli interessati, nel corso delle diverse sedute: generalmente l’inoculazione in prossimità del nervo infiammato produce un miglioramento dei sintomi in tempi brevi.
Anche per tale motivo, l’avvio della ossigeno-ozonoterapia deve essere sempre preceduto da una valutazione specialista del chirurgo spinale (neurochirurgo, ortopedico).
L’ossigeno-ozonoterapia può fare scomparire o ridurre l’ernia del disco?
Secondo i criteri della medicina moderna non si può affermare con assoluta certezza che l’ozonoterapia ecoguidata sia stata la causa diretta ed esclusiva della scomparsa dell’ernia, tenendo anche conto che la regressione di un’ernia discale può essere un fenomeno naturale e spontaneo: l’organismo stesso ha diverse modalità di difesa, che combattono un’ernia discale, a volte facendola spontaneamente regredire.
L’obbiettivo primario dell’ozonoterapia periradicolare è combattere il dolore e l’infiammazione.
Patologie degenerative spinali ed ossigeno-ozono terapia periradicolare: l’artrosi delle faccette zigoapofisarie ed altre patologie degenerative sono tutte condizioni trattabili con questa metodica, previa valutazione dello specialista.
in questo spot ecografico si evidenzia il posizionamento dell’ago in prossimità della radice infiammata
si evince la nuvola ossigeno-ozono (freccia blu), che raggiunge la radice nervosa precedentemente individuata
Quali sono i principali effetti della miscela di gas ossigeno-ozono?
- Ha una potente azione antidolorifica
- Produce un rilassamento dei muscoli, determinando la riduzione della contrattura.
Dal punto di vista biochimico:
L’ozono-ossigeno terapia, determinando un effetto miorilassante e la conseguente attivazione del metabolismo muscolare, favorisce l’ossidazione del lattato, la neutralizzazione dell’acidosi, l’aumento della sintesi di ATP, il re-uptake di Ca 2+ e l’assorbimento dell’edema.
E quindi:
- Inibisce l’infiammazione
- Corregge l’ischemia del microcircolo e la stasi venosa
- Stimola i meccanismi analgesici anti-nocicettori
In quali casi è controindicata l’Ozonoterapia Ecoguidata?
Può essere effettuata nei soggetti poliallergici?
Attualmente tale terapia è controindicata in modo assoluto solo nella gravidanza.
Può essere limitata in condizioni di ipertiroidismo non trattato con farmaci, in caso di cardiopatia in scompenso manifesto o in alcuni casi di favismo.
Essendo l’ozono una molecola non immunologicamente competente, non può produrre in nessun caso allergia, per cui può essere eseguita, senza problemi, anche nei soggetti poliallergici.
Le sedute di Ozonoterapia Ecoguidata sono dolorose?
L’ozonoterapia ecoguidata si effettua con minore quantità di farmaco e quindi le sedute di ozonoterapia ecoguidata sono decisamente molto meno dolorose e più tollerate, rispetto alle sedute della ozonoterapia paravertebrale. Si seguono i protocolli e le linee guida delle società internazionali, allineati anche alla sensibilità individuale del singolo paziente.
Si resta sdraiati alcuni istanti sul lettino: il minimo disagio si attenuerà fino a scomparire in pochissimo tempo.
L’Ozonoterapia è adatta per il torcicollo, il dolore cervicale e le ernie del disco cervicali?
Certamente sì.
È possibile ottenere un sensibile miglioramento in termini di dolore e rilassamento dei muscoli in patologie come cervicalgia (dolore cervicale) e nelle sindromi dolorose causate dall’artrosi cervicale e dall’ernia del disco cervicale.



